La Val Grande
La val Grande è attraversata dal confine meridionale del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi ed estesi parchi italiani, un territorio in cui si tutelano le bellezze naturalistiche e la biodiversità. Questa ampia ed estesa vallata che si apre dall’abitato di Vezza D’Oglio cambia forma e colori con l’alternarsi delle stagioni.
I boschi di larici, punteggiati di pascoli e attraversati da torrenti, si tingono d’arancione ogni autunno e nelle limpide giornate d’ottobre contrastano armoniosamente con l’azzurro del cielo. Tra giugno e luglio nella parte alta della valle, intorno al rifugio, la fioritura dei rododendri costella i pendii di puntini rosa, mentre in inverno i colori si uniformano nel bianco della neve che brilla al sole.
Plas De l'Asen
Il rifugio Saverio Occhi al Plas de l’Asen è situato a 2047 metri d’altitudine nel cuore della val Grande. I pendii circostanti della punta di Pietra Rossa e della Cima Monticelli danno forma a un anfiteatro naturale che sembra proteggere la conca del Plas de l’Asen. Nei pressi del rifugio nasce il torrente della Val Grande che scorre fino a Vezza d’Oglio dove confluisce nel fiume Oglio.
VAL GRANDE | PLAS DE L'ASEN
La fauna e la flora
Questo territorio brulica di specie vegetali e animali: camosci, stambecchi, lepri, volpi, aquile, marmotte, lupi e soprattutto cervi, incontrastati dominatori della valle. Durante la stagione degli amori la valle riecheggia del bramito dei cervi, il poderoso richiamo dei maschi. È proprio in questo periodo, che va da settembre alla fine di ottobre, che è più facile avvistare questi nobili e imponenti animali, il cui canto richiama ogni anno nella valle visitatori, appassionati e fotografi. Negli ultimi anni inoltre si è assistito al ripopolamento da parte del lupo, animale estremamente schivo e non pericoloso per l’uomo.
LA FAUNA DELLA VAL GRANDE
Il bramito del cervo
Durante la stagione degli amori la Val Grande riecheggia del bramito dei cervi, il poderoso richiamo dei maschi. È proprio in questo periodo, che va da settembre alla fine di ottobre, che è più facile avvistare questi nobili e imponenti animali, il cui canto richiama ogni anno nella valle visitatori, appassionati e fotografi.




